Silvia's profileil colore nelle maniPhotosBlogLists Tools Help

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    percorsi e passaggi

     
    Nata a Novi Sad (Yugoslavia) nel 1958, ho abitato diversi anni a Milano e a  Firenze prima di trasferirmi a Verona dove attualmente vivo.  
    Gli anni ‘80 a Firenze sono stati un periodo di ricerca nell'ambito di un teatro del corpo ispirato alle teorie di Jery Grotowsky  e del Terzo Teatro di Eugenio Barba. 
     Tra il 1980 e 1984:
    - animazione di corsi di espressione corporea e training teatrale nei Comuni di Montevarchi(Fi)  e S.Giovanni Valdarno (Fi),
    - ideazione e regia dello spettacolo "Dialoghi - Omaggio a Cesare Pavese" nell'ambito della rassegna “Leggere il Cielo” a S. Giovanni Valdarno. 
     
    Ho sempre amato il colore  ma è alla fine degli anni ’90, dopo un viaggio a Parigi e  la “scoperta/rivelazione” dell’arte moderna e contemporanea durante una visita al Centre Pompidou, che inizio una sperimentazione con il colore.

    Metodo di lavoro

    La mia è una ricerca nell’ambito dell’Informale sulla materia e sul colore che esprimono
    quello che per me le parole non sanno fare: le sfumature e le energie dentro di noi,
    le diverse fasi che attraversiamo, la varietà del ritmo interiore, il modo di reagire agli eventi,
    un qualcosa di ineffabile, un mistero che non ha nome o ne ha troppi.
    Uso quasi esclusivamente il colore ad olio per la sua corposità e luminosità,
    amo stendere il colore in diversi strati sovrapposti che poi comincio a levare o raschiare
    per lasciar intravedere lo strato sottostante come un vecchio muro che racconta le varie vite
    che ha attraversato.
    Il colore è steso prevalentemente su tavola (perché per me il legno è segno ascendente
    dell’anima che rende più viva, calda e pregnante l’intera composizione),uso a volte
    aggiungere/completare/amalgamare al quadro dei legni raccolti nel bosco, lungo il fiume
    o il mare, per la forma, il colore, la piacevolezza al tatto.
    Se dovessi riassumere in poche parole direi:
    natura, colore, energia, ritmo;
    dipingere seguendo un sentiero senza sapere dove mi porterà,

    senza decidere prima dove mi porterà.

    ultime mostre e concorsi:
    Gennaio 2008, mostra in coppia alla Sala Birolli (ex Macello) - con il patrocinio del Comune di Verona
    Agosto   2008, mostra personale al Palazzetto delle esposizioni di Garda (Vr) con il patrocinio del Comune .
    Marzo    2009, mostra collettiva : L'arte delle donne SBAV - Sala Barbaro, Loggia del Capitanio - Verona
    Aprile    2009, mostra collettiva "Materiali in Arte 2009", Sala Birolli,  con il patrocinio del Comune di Verona e della Provincia.
    Luglio    2009, mostra collettiva "25x25" organizzata dalla galleria d'arte  Doro, Verona.


     

    Memorie e frammenti - un progetto

    quadro scultura dimensioni: 32x114x6cm

    Memorie e frammenti (la terra è oro nella mia mente), formalmente ricorda una sequenza fotografica costruita con legni, sassi, erba, foglie, piccoli oggetti, per lo più raccolti durante una passeggiata o un viaggio e ne racchiudono il momento e il "sapore".
    La Terra, la Natura è un luogo magico che ci accoglie sempre e ci trasforma.
    Basta un frammento del nostro tempo, basta una passeggiata sulle colline o nel bosco, guardar scorrere l'acqua di un fiume, sedersi ai piedi di un albero e siamo "altrove". Lontano dai ritmi scanditi la mente si acquieta e torniamo al centro di noi stessi.
    Quest'immenso dono che la natura ci fa va difeso; per popoli nostri antenati, con un'altra saggezza ed un altro equilibrio con la terra l'importante era "non lasciare tracce".
     
    "gli aborigeni si muovevano sulla terra con passo leggero; meno prendevano dalla terra, meno dovevano restituire (Bruce Chatwin, The Song Lines)

    Piccoli Amuleti

     
    La serie dei "Piccoli Amuleti":
     
    é immaginare il quadro come una piccola installazione dell'istinto;
    é costruire un oggetto per il proprio benessere e per la persona a cui lo doni;
    é come affondare le mani nella terra, annusarne l'odore e sentire che ti fa ritrovare il tuo centro;
    é amare la forma di un legno, senza che debba per forza assomigliare a qualcosa, ma perche' e' perfetto esattamente così com'è;
    é lasciarsi incantare da una sfumatura di colore...che ti ricorda qualcosa, un'emozione, il movimento di un pensiero...

     

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    all'alba

     
    Hai riposto l'arco che tendevi per me 
    -il sole è lontano- hai detto 
    eppure 
    ti ho sognato all'alba
    sorridevi di luce
    hai gettato in alto la moneta
    e senza guardarla
    hai scelto me.
     
    qualcuno ti ha dato
    margherite per i tuoi occhi,
    amore?
     
    (da "Cittadinanza Straniera, 1980-1983)

    dai Dialoghi con Leucò di Pavese

    L'Isola 
    Odisseo:(...)Tu non sai cosa sia avvistare una terra
    e socchiudere gli occhi ogni volta per illudersi.
    Io non posso accettare e tacere
    Calipso: Cos'è stato finora il tuo errare inquieto? 
    Odisseo:Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa
    Calipso:Dimmi
    Odisseo: Quello che cerco l'ho nel cuore, come te.
     
     Gli Dei
    (..) Se un tempo salirono su queste alture di sassi o cercarono paludi mortali sotto il cielo,
    fu perchè ci trovavano qualcosa che noi non sappiamo.
    Non era il pane né il piacere né la cara salute.
    Queste cose si sa dove stanno.
    Non qui.
    E noi che viviamo lontano lungo il mare o nei campi, l'altra cosa l'abbiamo perduta.
    -Dilla dunque, la cosa.
    -Già lo sai. Quei loro incontri. 
     
    Destino, olio su tavola, 30x40, 2004
      

    Tracce

     
    corre dentro l'azzurro
    il pensiero
     
    leggera brezza di ricordi
     
    gocce di colore cadono sfiorando la tela
     
    increspando la perfezione del bianco
     
    intermezzo tra domanda e risposta
     
    Tracce, olio su cartoncino, 36x51, 2006

    Colore

     
    Ho scelto il colore
    ma non riesco a usare parole per raccontarlo.
    Il colore è vita a sè
    Forse questi quadri sussurrano un'emozione
    o forse rimangono in silenzio
    in silenzio come sono io
    con loro
    perchè solo dal silenzio sento emergere un ritmo
     
    e con il colore nelle mani
    comincio a seguirlo
     
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